martedì 5 maggio 2009

COME SPEDIRE UNA NEWSLETTER CON FACEBOOK


Facebook consente di inviare una newsletter ai propri iscritti (o fan). E' uno strumento gratuito molto utile per comunicare con i lettori di un sito o di un blog. Per spedire newsletter, comunicazioni o aggiornamenti è necessario aprire una pagina dei fan su Facebook e linkarla dal proprio blog/sito. Gli utenti saranno così invitati a visitare la vostra pagina su Facebook e diventare fan. Questo vi consentirà anche di conoscere face to face i vostri lettori più affezionati.

Una volta creata la pagina web su Facebook e ricevuto la registrazione dei primi fan, potete inviare la newsletter.

* Entrate su Facebook con la vostra login e password
* Cliccate in basso su "Gestione pagine"
* Sotto "attività recenti sulle pagine" cliccate sul nome della pagina per visualizzarla.
* Nella pagina successiva trovate nel menù di sinistra la voce "Invia un aggiornamento ai fan".
* Vi appare il box per spedire la newsletter, dove potete inserire il testo, le foto, i link e persino selezionare i destinatari per luogo di residenza, età e sesso.
* Una volta preparata la comunicazione, cliccate sul pulsante "Invia" per spedire la newsletter a tutti i vostri fan.


Un tool che farà impallidire gli esperti di Customer relationship Management, per di più... gratuito. E' sufficiente aprire un account su Facebook per gestire le proprie pagine, senza alcuna limitazione. C'è solo una controindicazione. Nel caso in cui Facebook, per qualsiasi motivo, decide di chiudere il vostro account, rischiate di perdere il database dei fan che avete costruito nel tempo. E' quindi consigliabile invitare su facebook gli utenti già iscritti ad un vostro servizio, ad esempio facendo iscrivere prima gli utenti sulla vostra newsletter, forum ecc, e successivamente anche su Facebook. Eliminando in tal modo ogni rischio di perdita dei dati.

Come scoprire il proprio volto da vecchio















Come sarai da vecchio? Per rispondere a questo quesito può essere utile visitare Face of the Future, un interessante tool online per generare il morphing di una foto. Caricando una propria foto, il tool Face of the Future consente di modificare il volto portandolo in avanti o indietro negli anni. E' anche possibile trasformare il volto con le sembianze di un animale.

Come utilizzare Face of the Future

1. Scattare con la web cam una propria foto. Il primo passo per giocare con Face of the Future è scattare un bel primo piano del volto tramite la web cam del computer o la fotocamera digitale. E' preferibile uno scatto molto ravvicinato, per lasciare spazio soltanto al viso, e con uno sfondo neutro e privo di ulteriori dettagli.
2. Caricare la foto sul sito di Face of the Future, selezionando il sesso, la propria fascia d'età (bambino, ragazzo, adulto o vecchio) ed i propri caratteri somatici dominanti (afro-caraibico, caucasico, asiatico).
3. Selezionare in drag and drop il vostro volto all'interno di un rettangolo. Successivamente vi chiederà di indicare la posizione degli occhi e del mento.

A questo punto potete iniziare a giocare con la trasformazione. E' possibile trasformare l'immagine da adulto a vecchio, da ragazzo ad adulto ecc. Ma non solo. Giocando con il tool possiamo trasformare il volto in un manga oppure in un vero e proprio quadro nello stile del Botticelli, Modigliani... Oppure in una scimmia. Ecco un esempio pratico del risultato:

Face of the Future

Per caricare la propria foto su Face of the Future e giocare con il tool. http://morph.cs.st-andrews.ac.uk/Transformer/index.html

CO2, oggi o domani è sempre CO2


La CO2 è sempre CO2, e bisogna calcolarne la quantità totale emessa dal’uomo sin dagli inizi della rivoluzione industriale. L’atmosfera è come un serbatoio di dimensioni limitate, che noi stiamo riempiendo di gas serra: l’importante è il quanto, non il quando, e anche la politica dovrebbe saperlo e comportarsi di conseguenza. E’ questa la proposta avanzata nei giorni scorsi su Nature da ricercatori che analizzano gli effetti dell’anidride carbonica, il maggior responsabile dell’effetto serra e del riscaldamento globale.

I modelli testati dagli scienziati britannici che hanno pubblicato il primo studio sulle emissioni cumulative di CO2 dicono che il momento in cui avvengono le emissioni non è rilevante: l’importante è il totale cumulativo delle emissioni avvenute nel corso di secoli. Per questo non ha senso scegliere politiche per tagliare le emissioni da qui al 2020, o al 2050. Per esempio, mille miliardi di tonnellate di CO2 emesse dal 1750 al 2500 causerebbero un aumento della temperatura di due gradi. Il fatto però è che l’umanità ha già emesso metà di quel totale, e ai ritmi odierni emetterà l’altro mezzo triliardo di tonnellate in meno di 40 anni.

Il secondo studio, questa volta a maggioranza tedesca, si concentra sui metodi per contenere l’aumento di temperatura entro i due gradi da qui al 2100. Il loro modello dice che per raggiungere questo obiettivo non dobbiamo superare gli 0,9 triliardi di tonnellate totali. Purtroppo, un terzo di questa quantità è stato emesso soltanto negli ultimi nove anni.

Gli autori degli studi sostengono che vedere le emissioni come una risorsa esauribile renderà più semplice, per politici ed economisti, affrontare il problema del global warming: "Se bruci una tonnellata di anidride carbonica oggi, non puoi bruciarla domani… hai a disposizione uno stock finito."