giovedì 2 aprile 2009

Onde elettromagnetiche: una minaccia...senza fili?


Il nostro corpo è costantemente esposto alle radiazioni elettromagnetiche generate da apparecchi di ogni tipo: telefonini, PC, antenne, generatori di energia...ma quali effetti sulla salute? Stiamo cuocendo a fuoco lento in una specie di microonde gigante?! Non lo sappiamo, e per questo dobbiamo essere prudenti - è la risposta dell'eurodeputata liberale Frédrique Ries, che domani presenta il suo rapporto all'aula.


Accendete il vostro computer e visualizzate le reti wi-fi disponibili: avete mai fatto caso a quante possono essere?! Aggiungete l'esposizione quasi costante al vostro telefonino e a quelli altrui, le antenne GSM, le linee elettriche ad alta e bassa tensione, i GPS, i dispositivi Bluetooth, gli infrarossi...e non vi sorprenderà che la maggioranza degli europei "non si sente abbastanza informata dalle autorità pubbliche sulle misure di protezione dai campi elettromagnetici" (Eurobarometro, giugno 2007).

Le tecnologie wireless sono indubbiamente di grande comodità, ma quali sono i rischi? In una risoluzione adottata a settembre del 2008 il Parlamento europeo ha fatto notare che ' i limiti fissati dall'UE per l'esposizione alle onde elettromagnetiche nel 1999 sono assolutamente obsoleti'.

I campi elettromagnetici
Tutti gli oggetti con una carica elettrica creano campi elettromagnetici (CEM): onde radio, microonde, raggi ultravioletti, raggi X…
La potenza di un CEM si misura in watts per metro quadro; i campi elettrici si misurano in volt per metro.
I limiti attuali UE per trasmettitori GSM sono 41,25 volt/metro
9 Stati - Italia inclusa - hanno limiti più stringenti: 3 volt/metro
Le radiazioni possono essere limitate usando auricolari, spegnendo i telefoni non in uso…e facendo telefonate brevi!

Un mondo senza fili

Ormai quasi tutti a casa si connettono a internet grazie al wireless. Da due anni il numero dei telefonini in Europa supera il numero degli abitanti. È chiaro che la raccomandazione del 1999 è un po' datata: tutto è cambiato da allora! Ma nessuna legge europea fissa i paletti sull'esposizione ai campi elettromagnetici.

E' vero che per il momento non c'è nessun rischio accertato sulla salute, ma l'Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che siano necessari studi più approfonditi sugli effetti a lungo termine, soprattutto perchè è difficile valutare cosa potrebbe succedere da qui a qualche anno: le tecnologie wireless sono relativamente nuove e potrebbero non rivelare il loro impatto sulla salute fino al 2015.

La Commissione europea ha finanziato uno studio sulla possibile correlazione fra onde emesse dai telefonini e rischio di tumori, e i risultati dovrebbero essere disponibili entro il 2009.

'Andiamoci piano', dicono i deputati europei

"Siamo costantemente esposti a un cocktail elettromagnetico" - spiega la liberale belga Frédérique Ries - "dobbiamo agire subito: aspettare i risultati finali potrebbe essere troppo tardi. Dobbiamo applicare il principio di precauzione, limitando l'esposizione e i possibili danni"

I deputati nel rapporto che verrà discusso in aula domani e approvato giovedì chiedono di fissare un limite europeo alle onde elettromagnetiche emesse dai trasmettitori GSM, che già esiste in 9 Stati membri dell'Unione Italia inclusa. Vorrebbero anche che fosse definita una distanza minima delle antenne dagli edifici pubblici più sensibili, come scuole, ospedali, case di riposo. Infine, propongono una campagna di sensibilizzazione per un miglior uso del telefonino.

Se sbagli a mandare una mail arriva in soccorso il «tasto annullo»

Fabio Caltagirone Il 1° di aprile Gmail ha compiuto 5 anni, ma invece di ricevere regali dai suoi milioni di utenti, ne ha voluto fare uno a loro, perlomeno a tutti quelli di lingua non inglese.

Da ieri infatti tutte le funzioni sperimentali di Google Labs sono disponibili in 49 lingue, italiano incluso. Sono in tutto 40 le gli strumenti, fra utili o soltanto divertenti, raccolti all'interno di questa piattaforma, con cui è possibile personalizzare la propria mail «made in Google». L'ultimo nato è il tasto di «annullo invio». Se anche voi siete fra coloro che almeno una volta si sono pentiti di aver inviato una mail subito dopo averla vista partire dal proprio PC, apprezzerete questa funzione, ma dovrete essere veloci: avete 5 secondi per pentirvi di ciò che avete scritto, cadere in un momentaneo stato di sconforto e ricordarvi che ora potete annullare l'invio della missiva con un solo click. Tema, quello del pentimento, già noto a quelli di Mountain View, tanto da aver precedentemente sviluppato un sistema per evitare l'invio di posta in stato di ubriachezza, reo di veri disastri interpersonali. È possibile infatti impostare determinati giorni e orari (il sistema è impostato di default per il sabato sera) nei quali Gmail vi sottopone a test di «presenza mentale» prima di consentirvi di inviare posta che poi potrebbe avere pesanti ripercussioni. Si tratta di semplici operazioni matematiche da risolvere velocemente. Insomma, Gmail ha solo 5 anni, ma ha già più giudizio di molti suoi clienti.
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Il vecchio cellulare diventa pannelli solari, grazie a Vodafone, Enel e Legambiente


Dal vecchio cellulare si può ricavare energia pulita. E' il messaggio di "My Future" di Vodafone nel nuovo temporary shop in corso Garibaldi 59 a Milano, fatto in ocllaborazione con Enel e Legambiente.

I cittadini possono lasciare nel temporary shop il proprio vecchio cellulare: con il ricavato Vodafone acquisterà pannelli fotovoltaici per le scuole. "Abbiamo già raccolto 20mila euro con i telefonini raccolti nei 700 punti vendita italiani - spiegano da Vodafone -. Ora con Enel e Legambiente vogliamo estendere l’iniziativa e dotare di impianti fotovoltaici due scuole per ogni regione». Nello spazio è possibile acquistare anche le borse realizzate con pvc riciclato, ossia con i cartelloni delle campagne pubblicitarie. Costano da 25 a 35 euro.