martedì 10 marzo 2009

I 21 piaceri inconfessabili degli amanti della tecnologia


L'ha stilata il magazine inglese TechRadar: dal tocco sullo schermo dell'iPhone alla passione per i prodotti Microsoft, dall'auricolare senza fili ai tatuaggi speciali.

AMMESSO che con le donne non abbiano fortuna, cos'è che eccita veramente quei ragazzacci dei geek? Si dice che non siano eccessivamente brillanti, non amino uscire, non sappiano relazionarsi all'altro sesso e si sentano a loro agio solo tra videogiochi, internet e fumetti. Ogni tanto però un guizzo di piacere lo provano anche loro. Ma sono piaceri inconfessabili e, probabilmente poco comprensibili ai più, che la rivista britannica di tecnologia TechRadar ha giocato a racchiudere in una classifica tutta all'insegna dell'ironia.

Allora, i ventuno momenti eccitanti della vita di un geek hanno poco a che vedere con i sensi classici del piacere: il tatto c'è, certo, ma l'oggetto del desiderio in questione non è una donna, la vista non è quella di un romantico tramonto e l'udito non si delizia con una dolce melodia. Il piacere dei geek si chiama soprattutto tecnologia.

Al primo posto si piazza il tasto di sbloccaggio dell'iPhone: una freccia grigia disegnata sullo schermo da far scorrere da sinistra verso destra per attivare il telefono della Apple. Nonostante le varie applicazioni e funzioni, sarebbe questa l'attrattiva maggiore per i geek. Quel gesto che evoca quasi una carezza è il più piacevole nella vita di un vero amante della tecnologia. Ma non solo, ad eccitare il geek medio c'è anche l'attesa della prossima versione del sistema operativo di Microsoft. Dopo il flop di Vista infatti agli utenti non resta che controllare tutti i giorni il "welcome center", la schermata di benvenuto del sistema, in attesa dell'uscita di Window 7.

Piace però anche l'intramontabile suono di avvio dei computer della Apple, il noto "Macintosh Bong". Tanto apprezzato da diventare una sorta di colonna sonora della vita del nerd. Ma non manca il quotidiano controllo delle visite sul proprio blog: grazie ad alcuni strumenti di statistica è possibile infatti controllare la quantità di accessi che vengono effettuati sulle proprie pagine.

Al quinto posto, ma solo per chi è riuscito a mantenere ancora un animo romantico, c'è l'abbassamento della puntina su un disco di vinile che gira: pochi secondi di brusio e poi parte la magia della musica suonata dal giradischi. Un apparecchio fuori moda, ma pur sempre un apparecchio tecnologico. Dà piacere anche il joystick analogico per la Play Station 3 e i tanti movimenti che permette di fare, almeno quanto eccita gli amanti dei videogiochi il movimento della schiacciata nel gioco Wii Tennis. Comodamente seduti sul proprio divano tutto il dinamismo del gesto atletico viene ridotto a un'energica rotazione della spalla.

Tornando un po' indietro con la memoria, la ghiera rotante del vecchio modello di iPod è un altro di quegli oggetti capaci di generare un discreto godimento. Soprattutto se fatta ruotare a grande velocità. Ma non manca il piacere della vista: nonostante sia stato superato da nuove tecnologie, il dvd e la sua perfetta definizione continuano ad affascinare milioni di spettatori. Così come il sound iniziale degli home video certificati dalla THX: un crescendo acustico unico che in alcuni spettatori ha l'effetto di generare un vero orgasmo per le orecchie.

All'undicesimo posto si piazza un altro insospettabile piacere: l'auricolare bluetooth per cellulari. Da indossare in strada, in macchina o, per chi si sente troppo ridicolo a parlare con un apparecchio nelle orecchie come se fosse un protagonista del film Matrix, in casa. Il vero geek ne possiede certamente uno. Per chi invece utilizza l'iPhone c'è una tra le tante applicazioni scaricabili che riesce a soddisfare veramente l'amante della tecnologia: si chiama PhoneSaber e permette di utilizzare il telefono come se fosse una spada di Guerre Stellari, con tanto di luci, effetti sonori e possibilità di rotazione a 360°.

C'è poi chi ama provare piacere sulla propria pelle e la tecnologia se la segna indelebilmente sul corpo: dal tatuaggio del pinguino simbolo del sistema operativo Linux a quello di Firefox fino alla mela della Apple disegnata con i capelli sulla nuca. Al quattordicesimo posto delle gioie tecnologiche c'è l'appagante gesto cavalleresco di aiutare una donna a rischio virus informatico o con il computer in panne a risolvere i suoi problemi tecnologici.

Ancora: qualcuno si diverte a cercare di ingannare il navigatore satellitare continuando ossessivamente a ignorare le indicazioni fornite, ad altri piace annusare un apparecchio tecnologico nuovo di zecca e altri ancora adorano sistemare le casse dell'impianto stereo nella maniera perfetta per il migliore godimento acustico.

Concludono la classifica dei piaceri inconfessabili dei geek il Segway, una specie di monopattino a due ruote che si sposta grazie al movimento del corpo, il "downloading" attraverso BitTorrent dell'ultimo film uscito al cinema, la contrattazione sull'acquisto degli apparecchi tecnologici e infine la passione per i prodotti Microsoft. Agli occhi dei geek più rigidi non saranno cool come l'open source o Linux ma continuano ad esercitare il loro irresistibile fascino.

E voi a quale piacere tecnologico non sapete proprio resistere?

lunedì 9 marzo 2009

Microsoft sfida Google con il motore Kumo


Dopo il fallito tentativo di comprare Yahoo!, Ballmer e soci mettono a punto un nuovo strumento di ricerca in grado di comprendere frasi, domande e relazioni fra parole.

ROMA - Microsoft ci riprova: dopo il tentativo fallito di comprare Yahoo!, Steve Ballmer e soci stanno mettendo a punto un nuovo motore di ricerca per colpire Google dove fa più male. Battezzato Kumo, il nuovo servizio è attualmente accessibile soltanto ai dipendenti Microsoft ma la sua esistenza, e la possibilità che diventi presto il motore ufficiale di Redmond, sono state confermate dai vertici della compagnia.

Secondo un documento interno diffuso dal blog "All Things Digital" del Wall Street Journal, Kumo aspirerebbe a essere un motore di ricerca "semantico", in grado cioè di comprendere frasi, domande e relazioni tra le parole. "A dispetto dei progressi fatti in questi anni, il 40% delle richieste fatte ai motori di ricerca resta senza risposta", sostiene Microsoft. "Questo e altri dati ci dicono che gli utenti spesso non trovano ciò che cercano nei motori di oggi".

Al momento non è possibile verificare se la tecnologia alla base di Kumo sia all'altezza di queste premesse. Di concreto finora da Microsoft sono trapelate solo alcune schermate che documentano la grafica estremamente semplificata (in stile Google, si direbbe) del motore. D'altra parte, non è la prima volta che la compagnia tenta di entrare, con tutta la sua potenza di fuoco, nel business delle ricerche: già nel 2006, il colosso di Redmond aveva lanciato il motore "Live". L'anno scorso aveva offerto 47,5 miliardi di dollari per comprare Yahoo!, il principale concorrente di Google.

Kumo è solo l'ultimo atto della guerra a distanza tra i due colossi dell'informatica. Il mese scorso, Google si è unito all'indagine dell'Unione Europea contro Microsoft per abuso di posizione dominante nel mercato dei browser (Google è recentemente entrata in questo settore con un suo software, chiamato Chrome). Microsoft potrebbe rispondere per le rime se la giustizia americana darà seguito alla denuncia di un piccolo motore di ricerca che ha recentemente accusato Google di pratiche anticoncorrenziali.

Il mercato dei motori di ricerca è nettamente dominato da Google, con una fetta del 63 per cento. Microsoft deve accontentarsi dell'8,5 per cento, preceduta da Yahoo! con il 21 per cento.

Torino, scontri all'università Caricati studenti dei centri sociali


TORINO - Scontri tra giovani dei centri sociali, e sostenitori del Fuan all'università di Torino. Nell'atrio di Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, gli studenti del Cua (Collettivo universitario autonomo, estrema sinistra) hanno lanciato una dozzina di uova e un fumogeno contro le forze dell'ordine che dividevano gli autonomi dai giovani universitari del Fuan (Fronte universitario d'azione nazionale, estrema destra) raccolti attorno a un banchetto per raccogliere adesioni in vista delle prossime elezioni nell'ateneo.

"Fuori i fascisti dall'università", hanno gridato gli autonomi sostenuti in particolare dal gruppo Askatasuna. Una bomba carta è esplosa nell'atrio dell'ateneo, mentre gli agenti hanno deciso alcune cariche "di alleggerimento" per respingere il gruppo degli antifascisti. Quattro poliziotti in borghese sono rimasti leggermente feriti, uno di loro è ricoverato per una contusione alla testa. Tre i giovani fermati.

Lasciato Palazzo Nuovo, un centinaio di studenti del gruppo antifascista hanno occupato il salone del rettorato in via Verdi. Chiedono al rettore Ezio Pelizzetti "di prendere una posizione precisa verso questi fatti che non si devono più ripetere". In una conferenza stampa, gli studenti denunciano che la presenza delle forze dell'ordine all'interno di Palazzo Nuovo era "immotivata": "Siamo stati aggrediti". E alcuni dicono di essere stati feriti.