lunedì 16 febbraio 2009

L'Italia dei veleni


di Emiliano Fittipaldi
Amianto. Piombo. Diossine. Idrocarburi. Il rischio sostanze tossiche colpisce un quarto della popolazione. Spese negli anni cifre da capogiro. Ma spesso le bonifiche non sono neanche partite



Dici Orbetello e pensi alle spiagge bianche, alla Maremma incontaminata e agli allevamenti di spigole. A nessuno verrebbe in mente che il cuore dell'Argentario è inserito dal 2002 nella lista dei siti più inquinati d'Italia. La laguna è così compromessa che Altero Matteoli, sindaco del paesino durante i week-end e ministro delle Infrastrutture il resto della settimana, è riuscito ad inserirla per intero nell'area da bonificare per legge, che inizialmente prevedeva la pulizia solo della fabbrica di fertilizzanti della Sitoco.

"La Sitoco? E chi la dimentica... Noi da ragazzi si andava a giocare nel bosco dietro le ciminiere", ricorda un ristoratore, "quando s'alzava il maestrale era uno spettacolo, la mia R4 bianca si ricopriva di una polverina arancione che non veniva più via. Con la fabbrica mangiavano duecento famiglie, ma devo ammettere che quella polverina dava noia alla gola. Pizzicava pure gli occhi". La polverina era in realtà anidride solforosa, che il vento ha portato a spasso da inizio Novecento fino al 1991, quando lo stabilimento ha chiuso definitivamente. Se eventuali danni alla salute non sono mai stati registrati, di sicuro terreni e acque portano ancora le ferite inferte dalle ciminiere: metalli, Pcb, diossine e idrocarburi pesanti sono sparsi per i 54 ettari del sito industriale. La fabbrica cade a pezzi, ma lo scheletro fatiscente accoglie ancora i villeggianti che scendono alla stazione. Il guardiano non fa entrare nessuno, "non per cattiveria ma per sicurezza: nei capannoni sono conservati le ceneri di pirite, amianto e altre schifezze. Io pure giro con la mascherina. Ma presto qui sarà tutto rinnovato, vogliono costruire un grande centro congressi".

Sarà. A oggi sono stati messi sul tavolo oltre 8 milioni di euro, qualcosa è stata messa in sicurezza, ma dopo 18 anni di attesa la riqualificazione resta un miraggio. Così come la bonifica della parte di levante della laguna e del bacino di Ansedonia, dove nelle reti dei pescatori finiscono da mesi impigliate spigole piene di mercurio. In questa zona il problema non sono i residui chimici, ma le ex miniere della Ferromin del Monte Argentario. "Il metallo è rilasciato dai sedimenti del fondale, poi viene inghiottito dai pesci" spiega il Commissario al risanamento ambientale della laguna Rolando di Vincenzo, già assessore all'urbanistica per An. Nonostante i dati Arpat siano negativi, non c'è un esplicito divieto di pesca: il consorzio 'Orbetello pesca lagunare', che vanta l'esclusiva del Comune, semplicemente 'evita' di gettare le reti nelle zone compromesse. Ripulire la zona non sarà uno scherzetto: l'idea è quella di strappare i primi 70 centimetri del fondale, e spostare altrove terra e mercurio. Ma servono soldi a palate, e un sito ad hoc dove stoccare migliaia di tonnellate di rifiuti speciali.


La valle dei tumori
I veleni 'per sempre' di Orbetello sono in buona compagnia. Anche Trento aspetta la bonifica di una vasta area alla periferia nord. A fine anni '70 l'incendio a un deposito di sodio obbligò il sindaco a chiudere la Sloi, che produceva dai tempi del fascismo piombo tetraetile. A pochi chilometri dal centro cittadino nell'anno di grazia 2009 circa 150 mila metri cubi di terreno conservano gelosamente un cocktail di mercurio, piombo, fenoli, policiclici aromatici e solventi. Del recupero si discute da tre decenni. Costo stimato 50 milioni, qualcuno favoleggiava di un parco con le altalene, ma in città nessuno ci crede più. La storia dell'impianto e della bonifica mancata sarà protagonista persino di un film-documentario finito di girare un mesetto fa, 'La fabbrica degli invisibili'. Come invisibile è stato per settimane un dossier di settembre dell'Asl due di Roma e dell'Istituto superiore della sanità, che racconta la devastazione della Valle del Sacco. Dopo tre mesi di silenzi da parte di sindaci e istituzioni, centinaia di persone che vivono a Colleferro, Segni e Gavignano, paesoni vicino la capitale, hanno scoperto dai giornali locali di essere contaminati "in maniera irreversibile" dal beta-esaclorocicloesano, una sostanza cancerogena rilasciata da una fabbrica di pesticidi chiusa anni fa. Già nel 2005 la zona fu messa sotto osservazione dopo che decine di mucche morirono per aver bevuto l'acqua di un torrente. I veleni del distretto industriale sono rimasti in circolo: secondo gli esperti i pazzeschi livelli di contaminazione sono legati "all'uso dell'acqua dei pozzi locali e al consumo di alimenti prodotti in loco".

domenica 15 febbraio 2009

Si danno fuoco per finire su YouTube: due adolescenti in ospedale

Un 14enne ha ustioni sul 60% del corpo. Bruciature a gambe, braccia e mani per l'amico di 15enne

TORINO - Apparire su Youtube: questo sarebbe stato lo scopo del gioco folle che venerdì pomeriggio ha portato i due adolescenti di 14 e 15 anni a cospargersi di benzina e a darsi fuoco nei giardinetti di Pianezza (Torino). Un terzo amico avrebbe filmato la scena con il cellulare e inviato il video ai cellulari di altri amici poco lontani. L’idea sarebbe stata di mettere il video su Youtube.

Uno dei due ragazzi M.D. di 14 anni è ricoverato in prognosi riservata al Cto di Torino con ustioni sul 60 per cento del corpo. L’altro amico si trova invece all’ospedale Maria Vittoria con ustioni a gambe, braccia e mani.

eTwinning: dieci scuole premiate a Praga, una italiana


Con circa 50 000 utenti registrati in tutta Europa, un numero crescente di insegnanti europei ha dimostrato di esplorare nuove modalità per sviluppare e innovare l’insegnamento e l’apprendimento. In occasione della conferenza eTwinning di quest’anno, che si tiene a Praga dal 13 al 15 febbraio, la Commissione europea assegna premi ai dieci migliori progetti scolastici eTwinning, tra i quali unO per matematica e scienze con partecipazione italiana.

eTwinning, un’importante iniziativa all’interno del programma di apprendimento permanente (Lifelong Learning) della Commissione europea, offre alle scuole europee uno strumento per comunicare, condividere idee e gestire progetti comuni on line. Grazie ad una piattaforma on line che consente di utilizzare strumenti web 2.0 per facilitare la comunicazione, eTwinning è diventata una vera e propria comunità collaborativa in cui gli insegnanti sperimentano modi creativi per migliorare le loro attività nelle classi. Da quando il programma è stato avviato nel gennaio 2005 insegnanti di 48 286 scuole si sono registrati su eTwinning e hanno condotto 11 994 progetti cui hanno partecipato almeno due scuole di due diversi paesi.

Alla conferenza di quest’anno prendono parte 400 partecipanti, tra cui insegnanti di tutta Europa, rappresentanti dei servizi di sostegno centrali e nazionali di eTwinning, e altri importanti attori del mondo dell’istruzione. Alla vigilia della conferenza il Commissario Figel’ ha spiegato il significato dell’iniziativa eTwinning nel 2009: «Il 2009 è l’Anno dell’innovazione e della creatività e costituisce quindi un’occasione calzante per celebrare il crescente successo di eTwinning quale esempio di creatività nell’istruzione.

Dobbiamo incoraggiare strategie innovative nel campo dell’istruzione per migliorare la qualità e l’efficacia dei sistemi scolastici europei e per preparare i giovani europei alla società e all’economia del futuro.»Dieci i progetti eTwinning registrati per l’anno scolastico 2007-2008 che saranno premiati in cinque categorie, tre ripartite per età (4-11, 12-15, 16-19), uno per ambito tematico (matematica e scienze) nonchè un premio speciale sponsorizzato dalla presidenza francese sull’uso della lingua francese.

Si sono esaminati più di 500 progetti in base alla loro natura innovativa, all’integrazione nel curriculum, alla collaborazione, all’uso creativo delle TIC e alla trasferibilità. I dieci finalisti provengono da 40 scuole di 21 paesi (Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica ceca, Francia, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia e Regno Unito). I primi quattro vincitori per categoria riceveranno in premio un viaggio in Grecia, in aprile, per recarsi al campeggio eTwinning mentre i vincitori della categoria «Lingua francese» riceveranno una borsa per studiare il francese in Francia durante l’estate.